MALATTIE REUMATICHE
1)
Sono un uomo di 54 anni. Ho una spondilite anchilosante, che oltre ad imperdire ogni movimento della colonna dorsale e lombare, ha causato una notevole ipercifosi toracica, tanto che sono molto curvo e quasi non riesco a guardare in avanti quando sono in piedi. La ginnastica, che faccio tutti i giorni, non mi aiuta in alcun modo a raddrizzare la colonna.
Vi è qualche intervento che possa migliorare la mia condizione?
Può essere indicata un’ “osteotomia” vertebrale nell’area lombare medio-alta, che aumenti la curva lombare e consenta di ”raddrizzare” almeno in parte la colonna più alta in modo che il viso possa possa essere rivolto in avanti, invece che in basso.
2)
Ho 64 anni e da 15 anni ho un’artrite reumatoide. Ho un intenso dolore cervicale quando sto in piedi a lungo. Le radiografire della colonna cervicale effettuate recentemente hanno dimostrato che la prima vertebra cervicale è scivolata in avanti rispetto alla seconda e la risonanza magnetica ha evidenziato una modesta compressione del midollo spinale, anche se un neurologo mi ha detto che non ho disturbi da compressione midollare.
Un intervento può impedire l’aumento dello scivolamento vertebrale?
Può essere effettuata un’artrodesi (fusione) della prima alla seconda vertebra cervicale, che può ridurre il dolore e impedire la progressione dello scivolamento vertebrale e la comparsa di sintomi da compressione del midollo spinale.
3)
Ho 61 anni a molto tempo ho dolori vertebrali diffusi, ma localizzati soprattutto alla colonna lombare e alla parte inferiore di quella toracica e ho difficoltà a piegarmi in avanti od a fare torsioni del tronco perché sono rigido. Ho fatto un radiografia e il radiologo ha scritto che ho un polientesopatia iperostosante. L’ho fatta vedere al medico di famiglia, che mi ha detto che ho quasi tutte le le vertebre unite da ponti ossei.
Quali trattamenti sono indicati?
Si rassicuri perché è una malattia che può dare dolore e rigidità vertebrale, ma niente di più. Deve usare anti-infiammatori quando il dolore è più marcato ed effettuare della fisioterapia (calore, ionoforesi, correnti elettriche dirette a ridurre il dolore). È utile anche fare ginnastica con continuità per migliorare o mantenere la mobilità vertebrale che ancora ha.